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PROGRAMMA ELETTORALE DELLA LISTA COSTRUIRE PREVIDENZA
SVILUPPARE
IL PRESENTE PROTEGGERE
IL FUTURO PREMESSA
Salvare
le Pensioni Evitare il Fallimento
L’attuale
situazione dell’ENPAP non consente a nessuno di promettere ed assumere impegni
che non si potranno mantenere. L’ENPAP
è stata trascinata in una crisi finanziaria GRAVISSIMA che se NON
GOVERNATA e RISOLTA in tempi rapidi, rischia di decretarne il COMMISSARIAMENTO,
e poi il FALLIMENTO. Una
situazione finanziaria GRAVISSIMA non può essere risolta con
interventi superficiali, ma richiede RISPOSTE STRAORDINARIE. Quali
secondo noi i PROBLEMI e quali le SOLUZIONI? PROBLEMI
A)
Recupero degli
oltre 60 milioni di euro persi nel 2008
B)
Precariato,
disoccupazione, sfruttamento del Lavoro degli Psicologi
C)
ENPAP = Pagamento
Tasse SOLUZIONI
A) La crisi finanziaria attuale richiede interventi
straordinari. Al pari delle Banche che hanno chiesto allo STATO di
intervenire per FINANZIARE i loro DEBITI così l’ENPAP DEVE chiedere allo
STATO di FINANZIARE TUTTE le PERDITE accumulate dall’ENPAP nel 2008. Perché lo STATO DEVE
finanziare le PERDITE accumulate dall’ENPAP nel 2008? Per un motivo semplice:
se l’ENPAP non sarà in grado di erogare Pensioni superiori alla “Pensione
Sociale”, sarà lo STATO che dovrà “integrare” la pensione per garantire
almeno la “Pensione Sociale”.
B)
L’ENPAP insieme all’Ordine
Nazionale, agli Ordini Regionali ed a tutte le altre Rappresentanze
Istituzionali della Categoria DEVE chiedere alle Istituzioni
Pubbliche (Governo, Parlamento, Regioni, Province, Comuni ecc.) ed alle
Istituzioni Private (Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, ABI,
CGIL, CISL, UIL, Cooperative, Strutture Sanitarie Private ecc.):
1)
Eliminazione del
Precariato;
2)
Riduzione della
Disoccupazione;
3)
Rispetto delle Tariffe per
le Prestazioni psicologiche Al Parlamento ed all’Università l’ENPAP
DEVE chiedere una drastica riduzione dei Corsi di Laurea in Psicologia e una
limitazione negli accessi. Perché senza questa riduzione il Precariato, la
Disoccupazione e lo Sfruttamento aumenteranno.
C)
L’ENPAP viene vissuta dagli
Iscritti né più né meno come l’Agenzia delle Entrate, come un Ente che riscuote Tasse
e Basta. L’ENPAP deve:
1)
diventare la “Casa degli
Psicologi Professionisti”
2)
“decentrare la propria
presenza sul territorio”
3)
“fornire gratuitamente consulenze e servizi agli iscritti” Programma 2009 - 2013
1)
Trasparenza: Avviare
da subito una gestione chiara e trasparente di tutti gli atti e le decisioni:
a)
entro i primi 60
gg. la pubblicazione di tutte le decisioni assunte dagli organi collegiali
dell’ENPAP (CDA e CIG) sul sito dell’ente
b)
eliminare tutti
gli ostacoli che impediscono la
trasparenza delle decisioni
c)
garantire
l’accesso agli atti
d)
perseguire
l’obiettivo della riduzione dei costi di gestione non inferiore al 10% delle
spese risultanti dal bilancio 2008
e)
eliminazione di
TUTTI gli sprechi
2)
Assistenza: Attivare
modalità di assistenza rivolte agli iscritti quali:
a)
rateizzazione
delle somme da versare all’ENPAP, sia al saldo che in acconto
b)
creazione di un “Fondo
ENPAP” per il “piccolo credito” riservato agli iscritti per sostenere i
colleghi nell’inizio attività
c)
creazione di
“gruppi di acquisto” territoriali/regionali radicati sul territorio e gestiti
direttamente dagli iscritti, patrocinati e sostenuti dall’ENPAP
3)
Servizi agli iscritti: Costruire un Ente di Previdenza che sia raggiungibile, vicino e visibile
agli iscritti realizzando:
a)
l’attivazione di “Centri
Servizi” dedicati agli iscritti e gestiti direttamente dagli iscritti,
decentrati in ogni regione, con sedi e personale dedicati, “facilitatori” nei
rapporti tra iscritti ed ENPAP, per l’assistenza relativa alle problematiche
previdenziali e fiscali e per la raccolta di reclami/suggerimenti al fine di
rendere i servizi ENPAP più rispondenti alle necessità degli iscritti
b)
l’istituzione di
un "Centro Enpap - Servizi alla Professione",
con sportelli decentrati regionali e
con funzioni di consulenza per l'avvio alla Professione e la gestione dello
studio (fiscale, legale, previdenziale, assistenziale, assicurativo ecc.) con
funzioni di CAF (in proprio o in convenzione), per dichiarazione dei redditi,
ICI, infortunistica, ed ogni altra pratica di competenza
c)
la stipula di
convenzioni con professionisti (commercialisti, fiscalisti, legali, notai)
istituti di credito, assicurativi ecc. per l'offerta di tariffe e servizi
agevolati per i liberi
d)
l’erogazione di
tutti i servizi sia ad accesso diretto presso gli
e)
l’avvio di un
servizio di Mailing list, riservata agli iscritti,
per informazioni aggiornate sulla previdenza e sulle agevolazioni in campo
fiscale e previdenziale
4)
Non obbligatorietà dell’iscrizione all’ENPAP per i
redditi marginali (fino a 5.000,00 euro annui) e restituzione facoltativa dei montanti. Con l’attuale Statuto e Regolamento dell’ENPAP anche
gli Psicologi che producono redditi marginali sono costretti ad iscriversi alla
Cassa e versare quasi la metà del loro reddito. Come già avviene per gli
altri Enti è necessario modificare le norme di riferimento e prevedere
che l’iscrizione in questi casi non sia obbligatoria, dal momento che
risulta antieconomica per l’iscritto e per l’ENPAP. L’iscritto che dichiara
500,00 euro all’anno è costretto a pagarne all’ENPAP 336,00 di cui solo
156,00 ai fini pensionistici mentre 180,00 (120,00 per maternità e 60,00 per
la gestione) sono a fondo perduto. Per chi produce redditi marginali l’iscrizione
deve restare facoltativa ed a 65 anni, se la pensione maturata
è meno della metà della pensione sociale, sarà più dignitoso pensare alla
restituzione del montante maturato negli anni di versamento.
5)
Politica degli Investimenti: nei prossimi 4 anni investire tutto il capitale in
forme che lo garantiscano e lo facciano aumentare (ottenere i rendimenti
previsti, diversificazione degli investimenti, creazione di plus valenze). Proteggere
il capitale: diversificare gli
investimenti, riconvertendo una parte consistente del Patrimonio dell’ENPAP
in Investimenti Immobiliari che, da sempre, costituiscono una garanzia per
tutti gli Enti Previdenziali. Abbandonare
definitivamente gli investimenti più o meno “creativi” che tanti danni hanno
prodotto. Una Nuova Etica deve
guidare la gestione finanziaria dell’ENPAP. Gli iscritti devono in ogni
momento poter sapere come vengono investiti i loro soldi, quanto stanno
rendendo, come vengono amministrati e soprattutto con quali costi e quali
tassi di rendimento sono messi a frutto. Riduzione dei costi di gestione dei capitali investiti,
collegandoli alla redditività degli investimenti, affinchè
ogni euro delle spese di gestione venga utilizzato con la massima trasparenza
e la migliore efficacia. Recupero
dei capitali persi: richiesta al Governo ed al Parlamento di un
intervento immediato per ristabilire la stabilità economica e finanziaria
dell’ENPAP e recuperare le perdite finanziarie accumulate nel 2008: -avviare contatti diretti con i Ministeri competenti -coinvolgere gli altri Enti di Previdenza per
concordare azioni comuni -coinvolgere l'Ordine Nazionale degli Psicologi e tutte
le altre Rappresentanze Istituzionali degli Psicologi per sensibilizzare il
Governo ed il Parlamento.
6)
Ripresa dei rapporti con gli Ordini e con tutte le
Organizzazioni Istituzionali Rappresentative della Professione: Promuovere la ripresa della collaborazione tra l’Enpap, gli Ordini territoriali, le Organizzazioni
Istituzionali Rappresentative ed all’Associazionismo, anche scientifico, che
insieme devono concorrere a:
a)
incentivare nuove
politiche di sviluppo della professione, sia in relazione al mutamento delle
forme delle opportunità lavorative che all’adeguamento del tariffario
professionale
b)
intervenire
direttamente con il Parlamento, con il Governo, con le Regioni e tutte le
Istituzioni Territoriali per ottenere l’approvazione di leggi idonee a
garantire maggiori spazi per l’esercizio dell’Attività Professionale
c)
promuovere e
sostenere le Rappresentanza Istituzionali della Categoria che si impegnano in
particolar modo a incentivare maggiori opportunità di lavoro per gli
Psicologi e forme di contratto che tutelino la DIGNITA’ e la PROFESSIONALITA’
dei Colleghi che oggi hanno rapporti di lavoro poco e nulla garantiti. |